Coaching e Tennis: i 4 punti del Coach di Serena Williams

Coaching Tennis: lo scandalo US Open e un rapporto da “legalizzare”

Coaching Tennis: notizia bomba da uno dei Coach sportivi più importanti al mondo!


Il Coach di Serena Williams, Patrick Mouratoglou ha finalmente aperto un “vaso di Pandora” sul ruolo del Coach nel Tennis dopo un episodio-scandalo avvenuto agli US Open.


Un episodio che ha visto protagonisti lui e Serena Williams proprio durante la finale degli US Open e che ha anche concorso alla multa di 17.000$ inflitta alla Williams, sconfitta 6-2 6-4 dalla rivale Naomi Osaka.


Se sei uno sportivo o un professionista, sarà molto interessante conoscere i 4 punti di Mouratoglou ed il suo punto di vista autorevole.


Buona lettura!

Coaching Tennis: il fattaccio dell’US Open e la risposta di Mouratoglou

Qual è l’episodio che si è verificato durante la finale degli US Open tra Serena Williams ed il suo Coach?

Mouratoglou era nel pubblico ed ha fatto dei gesti con le mani per dare delle istruzioni alla Williams su come giocare durante il secondo game del secondo set.


Un episodio notato dall’arbitro Ramos e subito segnalato alla Williams, che si è difesa andando su tutte le furie e ricevendo un secondo ammonimento per abuso verbale.

Infatti, secondo il regolamento attuale – a differenza di molti altri sport – un allenatore di Tennis non può allenare e dare indicazioni al suo atleta durante le partite.


Ed è contro questa regola che Mouratoglou ha preso posizione col suo interessante intervento in 4 punti sul ruolo del Coach nel Tennis.

Coaching Tennis: il Sì di Mouratoglou in 4 punti

L’episodio agli US Open ha fatto venire allo scoperto qualcosa che è già oggetto di discussione nel Tennis: il Coaching sul campo, inteso come la possibilità dell’allenatore di interagire con il tennista.

Secondo Mouratoglou, sulla scelta di autorizzare o meno il Coaching di un allenatore sul campo si gioca anche la partita tra un modo di pensare più conservatore, tradizionalista ed uno più moderno e progressista.

Dal suo punto di vista, l’esito del dibattito avrà un impatto sulla percezione che le persone avranno del Tennis stesso.

Riformare il Tennis e consentire l’azione degli allenatori sul campo potrebbe dare maggiore competitività al Tennis rispetto agli altri sport nei prossimi anni e decenni: ecco perché in 4 punti.

Nota: per Coaching qui si intende appunto la possibilità dell’allenatore di interagire con il tennista durante il match.

 

  1. Il Coaching merita di essere riconosciuto ed apprezzatoIl ruolo dell’allenatore è una componente vitale di ogni performance sportiva. Porre un divieto lo fa sembrare quasi qualcosa da nascondere.

    Abilitare il Coaching sul campo e metterlo in scena in modo da far partecipare gli spettatori gli assicura un
    ruolo centrale nello sport. Mouratoglou stesso è fiero di essere un Coach e si augura che quello che ritiene uno dei lavori più belli del mondo sia debitamente riconosciuto.
  2. Il Tennis è l’unico sport in cui il Coaching non è davanti ed al centroQuesto è qualcosa che l’allenatore della Williams non riesce a spiegarsi: nel calcio gli allenatori danno indicazioni a bordo campo e possono correggere la gara durante l’intervallo, mentre i Coach di basket possono chiamare diversi time-out.

    Anche negli sport individuali come la boxe, il ciclismo o il golf ci sono comunicazioni tra allenatori e giocatori.

    Il Tennis potrebbe essere l’ultimo sport a dare al Coaching l’attenzione che merita, ma meglio tardi che mai.

  3. Il Coaching sul campo può aumentare la qualità dello show sportivo e risolvere diversi problemi del TennisPer attrarre nuovi fan nel Tennis, bisogna riconoscere che è uno sport complesso ed è difficile attrarre persone che all’inizio non sono coinvolte emotivamente.

    Le interazioni tra Coach ed atleti viste dagli appassionati ed alla TV possono aumentare il coinvolgimento ed aggiungere interesse.

    Mouratoglou sostiene che senza aggiungere un “di più” allo sport in sé, il Tennis rischia di venire seguito solo dai puristi. C’è bisogno che lo spettacolo mostri le personalità degli attori in campo, preservando la specialità del Tennis e strizzando l’occhio ai nuovi giovani spettatori.

    Vedere e sentire i Coach e gli atleti interagire, tira fuori le loro personalità. Quanto sarebbe più interessante sentire che cosa dicono gli allenatori agli atleti? Gli stessi commentatori televisivi potrebbero aggiungere valore e dare spunti importanti ai match.

    Soprattutto, i dialoghi tra Coach ed atleti sono pieni di emozioni. A volte un tennista non apprezza quello che il Coach gli dice, ma questo aggiunge enfasi e crea seguito sui social media.

  4. È arrivato il momento di smetterla con l’ipocrisia che circonda il ruoloLa verità è che la maggior parte degli allenatori di Tennis sta già facendo Coaching sul campo, in barba alle regole. Basta pensare a quanti giocatori guardano i loro box durante le partite: alcuni lo fanno per ogni singolo punto. È ovvio che i Coach sono molto discreti e inviano messaggi in codice, ma per la maggior parte comunicano anche verbalmente.I giocatori vengono multati ogni tanto, ma per la maggior parte no, perché le federazioni conoscono benissimo la situazione e non chiedono agli arbitri un’applicazione stretta delle regole.

    Per tutte queste ragioni, Mouratoglou sostiene che è arrivato il momento di modificare lo stato del Coaching, di autorizzare e strutturare qualcosa iniziato già nel 2008 – quando la WTA ha concesso la presenza dell’allenatore sul campo in tutti i tornei, esclusi quelli del Grande Slam – ed è tollerato da decenni.


In questo modo il Tennis avrà un sostegno ed uno sviluppo sicuro nel futuro.

Coaching Tennis: una conferma della potenza e dell’impatto del Coaching

I 4 punti di Mouratoglou su Coaching e Tennis sono molto interessanti ed assumono un valore speciale perché provengono da uno dei Coach più forti del mondo che conosce benissimo ciò di cui parla.

Ricorda la distinzione: il Coaching – inteso nel senso di Mouratoglou – si riferisce al ruolo ed all’azione dell’allenatore di Tennis, mentre il Coaching come disciplina investe ambiti e significati più ampi.

Allo stesso tempo, è interessante notare le similitudini: ad esempio, è da notare che queste considerazioni vengano proprio dallo sport che ha contribuito alla nascita del Coaching con Tim Gallwey – di cui abbiamo parlato negli articoli sull’Inner Game e sul Coaching.

E possiamo anche considerare che è proprio il successo del Coaching come disciplina a contribuire a questo “risveglio” nei diversi ambiti, come nel Tennis.

D’altro canto, i numeri del Coaching parlano chiaro:negli ultimi anni c’è stata una crescita esponenziale in Italia e nel mondo con studi scientifici che ne certificano i benefici positivi.

E dal momento che il Coaching funziona, è solo questione di tempo e si diffonderà sempre più nel mondo del Business e Sport ad ogni livello.

E così come un Coach in campo aumenta le performance dell’atleta, così un Business Coach “sul campo” in azienda migliora le prestazioni ad ogni livello e fa sì che l’imprenditore ed il suo staff agiscano usando al meglio tutte le risorse a loro disposizione.

Ad una condizione: che il Coaching venga rappresentato da sempre più da Coach professionisti certificati con un’esperienza di alto livello sul campo.

Questo è un punto per noi fondamentale e che anche il Dr Roberto Castaldo, direttore didattico di Coach Italy, ha sottolineato di recente in questo articolo sul suo blog.

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