Manager e Coach: che cosa puoi imparare da Allegri e dalla Juventus per la tua azienda

Oggi il ruolo del Manager d’Impresa è molto vicino a quello dell’allenatore di Serie A: lo stesso Mister Allegri l’ha spiegato nel suo Management Bootcamp e puoi prenderne spunto per il tuo business.

“Non è più il calcio di una volta”, “Girano troppi soldi”, “Le squadre sono diventate aziende”.

Quante volte abbiamo ascoltato queste parole? Quante volte siamo stati noi stessi a pensarle?

Ve lo dico io: tante, forse anche troppe.

Soprattutto in questi giorni che imperversa il caso Donnarumma, giovane portiere del Milan, solo l’ultimo degli episodi che hanno fatto inferocire i tifosi di un calcio che non esiste più.

Un calcio diverso ma che non deve essere inteso necessariamente in modo dispregiativo.

Sì perché le frasi che ho scritto in precedenza sono vere ma descrivono un’evoluzione del gioco preferito dagli italiani che non può essere considerata esclusivamente negativa.

Direi piuttosto che il calcio ha seguito un naturale percorso, previsto da tanti, assimilabile a quello che può fare un qualsiasi mercato in espansione e che ha portato ovviamente al cambiamento dei soggetti in gioco.

Chi sembra essersene accorto è sicuramente uno dei più grandi allenatori di calcio in circolazione. Sto parlando di Massimiliano Allegri, mister della Juventus con all’attivo già risultati importanti nella sua breve carriera.

Allegri ha inteso perfettamente il cambiamento del calcio in questi anni e in particolare del suo ruolo, quello di allenatore.

Tralasciando la sua apprezzabile attività di personal branding (come si può notare dal sito e dall’app che portano il suo nome), l’allenatore della Juventus è l’esempio lampante di come ormai il ruolo del mister sia sempre più vicino a un manager d’azienda.

E lo ha spiegato nel suo “Mr. Allegri Management Bootcamp” una giornata di formazione dedicata a dirigenti e imprenditori dei più svariati settori economici.

Manager e Allenatore: che cosa li accomuna dall’approccio alla gestione

Mister Allegri definisce il suo approccio “aziendalista”, un aggettivo spesso usato con un’accezione dispregiativa ma che si rifarà a quella che è la nuova natura delle società di calcio.

Le squadre sono ormai delle aziende a tutti gli effetti e di conseguenza l’allenatore deve tener conto di questa trasformazione con i compiti che ne derivano.

L’allenatore non può più occuparsi solo del lato tecnico ma deve avere una gestione a tutto tondo della squadra e interfacciarsi con la società anche per quelli che sono gli obiettivi e le questioni economiche.

Un esempio?

Siamo in periodo di calciomercato. L’allenatore deve sapere come la società intende muoversi, che budget c’è a disposizione in modo da poter valutare insieme le scelte migliori dal punto di vista tecnico e societario o sarebbe meglio dire aziendale.

E questo non si avvicina a quello che un manager d’azienda fa quando decide la strategia insieme alla proprietà dell’impresa? Direi proprio di sì.

Manager e Allenatore: che cosa puoi imparare per la tua azienda

L’interfacciarsi con la proprietà dell’azienda non è la sola caratteristica che accomuna un allenatore ad un manager.

Lo stesso Allegri ha più volte fatto riferimento ad alcune situazioni che si riscontrano in azienda così come in una società di calcio:

    • creazione di uno staff di qualità in modo da delegare alcuni aspetti della gestione, dando piena responsabilità e fiducia ai propri collaboratori a cui spettano le decisioni nei propri campi di assegnazione, ma rimanendo sempre come punto di riferimento centrale

 

    • creazione di una rete di comunicazione efficiente e rapida tra tutti i membri dello staff

 

    • programmazione del lavoro e distribuzione organizzata dei ruoli, delle scadenze e delle congiunture tra i diversi reparti operativi e strategici

 

    • gestione di aspetti differenti dalla “produzione” come può essere in una società di calcio la gestione del tempo di allenamento in virtù degli impegni con gli sponsor.

 

  • gestione degli imprevisti e delle difficoltà come ad esempio la cessione di un grande campione.

Questi sono solo alcuni dei compiti dell’allenatore che però possiamo riscontrare tranquillamente all’interno di una qualsiasi azienda.

Spesso da settori diversi dal proprio si possono ricevere spunti interessanti ed è per questo che dirigenti e manager si sono confrontati con mister Allegri ed io sono qui a parlarti del suo approccio.

Ci sono tratti comuni per alcuni ruoli a prescindere dalla tipologia di azienda ed è per questo che devi anche saper guardare ad esperienze diverse dalla tua.

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Ad maiora

Dr. Roberto Castaldo